"...Io vi ho scritto, perciocchè siete forti, e la parola di Dio dimora in voi, ed avete vinto il maligno.
Non amate il mondo, nè le cose che son nel mondo; se alcuno ama il mondo, l'amor del Padre non è in lui.
Perciocchè tutto quello che è nel mondo: la concupiscenza della carne, e la concupiscenza degli occhi, e la superbia della vita, non è dal Padre, ma è dal mondo.
E il mondo, e la sua concupiscenza, passa via; ma chi fa la volontà di Dio dimora in eterno.
Questa Parola è indirizzata ai credenti, ovvero a coloro che, come scrive l'apostolo Giovanni, hanno conosciuto Colui che è dal principio (Iddio), hanno ricevuto l'unzione dal Santo e conoscono ogni cosa (1ª Giovanni 2:20).
La vittoria sul mondo non è per la nostra forza ma unicamente in virtù della nostra fede (1ª Giovanni 5:4) in Colui che ha vinto il mondo (Giovanni 16:33).
Il nostro rapporto con tutto quello che ci circonda deve essere volto a riconoscere l'opera perfetta di Dio per ringraziarlo, lodarlo e glorificarlo (Salmo 111:2,3 - Apocalisse 15:3).
Ma spesso l'uomo dimentica tutto ciò e si rivolge disordinatamente alle creature per saziare la propria bramosia (la concupiscenza della carne e degli occhi) e per innalzare se stesso (la superbia della vita).
Trascorre, così, i propri giorni senza una vera meta, unicamente per il soddisfacimento dei propri bisogni, non riuscendo più a trovare l'unico rimedio: Gesù Cristo (Luca 10:41,42).
E' un modo vano di vivere dietro alle mondane concupiscenze cercando di possedere beni effimeri, passeggeri e, pertanto, senza futuro. Tutto ciò evidenzia la natura dell'amore per il mondo e per le cose che sono nel mondo: l'amore per il mondo è terreno, egoistico, animale e, pertanto, diabolico.
Dio, invece, vuole che possediamo la vita eterna sperimentando appieno l'amore del Padre rivelato nel Suo Figliuolo Gesù Cristo (Giovanni 17:3) che ci ha amato e ha dato se stesso per noi (Galati 2:20).
E' necessario, allora, che ci fermiamo un momento per riflettere:
quanto stimo il sacrificio del Figliuolo di Dio sul duro legno della croce?
comprendo quanto è stato alto il prezzo del mio riscatto (1ª Pietro 1:18,19)?
vivo per fede (Ebrei 10:38) in Colui che è potente a fare infinitamente sopra ciò che chiedo, o penso (Efesini 3:20)?
Conoscere appieno Gesù Cristo, apprezzarne l'opera compiuta e fidarsi completamente di lui rappresentano l'atteggiamento di chi non ama il mondo né le cose che sono nel mondo.
Amare Dio con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutta la mente (Matteo 22:37), odiare il male (Proverbi 8:13), vincere il male col bene (Romani 12:21), avere il cuore rivolto alle cose pure, alle cose semplici, al cielo (Filippesi 4:8 - Colossesi 3:1,2), a questo sono chiamati i Santi.
Ormai è l'ultimo tempo, presto il Signore Gesù ritornerà per accoglierci presso di se (Giovanni 14:3). Per chi sa e mette in pratica queste cose (Giovanni 13:17), l'eternità è già una realtà!
Essi pur essendo nel mondo non vi appartengono (Giovanni 15:19) e, avendo scelto di amare e servire l'Iddio vivente e vero, non possono amare il mondo né le cose che sono in esso.